Il Legame Rosso
Il Legame Rosso è una delle storie a cui tengo di più. Forse per questo mi è difficile introdurla con due o tre notazioni o curiosità di sorta, ma tuttavia tenterò l’impresa.
Tutto è nato quando, ormai parecchio tempo fa, mi è capitato di vedere il film "La Regina dei Dannati", tratto dall’omonimo libro di Anne Rice. Non ricordo bene i dettagli, anche perché io sono solita rielaborarli molto a modo mio, ma so per certo che dopo l’introduzione iniziale è scattata in me l’ispirazione.
Ho creato tre personaggi molto diversi tra loro: Astrid -la mezzosangue-, Cassiel -il vampiro- e Lauri -il cacciatore- e poi ho semplicemente scritto quelle che sarebbero state le basi della storia. Ho creato il loro passato e poi, molto tempo dopo, quando mi sono ritrovata a scrivere il seguito, è tutto nato da sé.
Nella mia testa è nato con naturalezza il mondo in cui si muovevano i "miei" vampiri, le loro caratteristiche fisiche ed anche la natura del loro rapporto con gli esseri umani. Fino a quel momento non avevo mai letto libri di vampiri e per questo, mi piace sottolinearlo, nello scrivere la mia storia non ho preso spunto da nessuno, né come tipologia di personaggi, né come ambientazioni, né per nient’altro.
Ho creato un cacciatore di vampiri atipico, debole e semplicemente umano, ho creato vampiri tormentati, incerti sul significato della loro natura, fragili come non dovrebbero mai essere. Ed infine ho creato i sospesi; coloro che, semplici esseri umani, hanno scelto di piegarsi alla volontà della creatura più forte - il vampiro - nella vana speranza di essere "salvati" e diventare così immortali.
Un’ultima curiosità: tra tutti i personaggi della mia storia, il cacciatore di vampiri è senza dubbio quello in cui la mia mentalità si è riversata più di tutti, quello che ho sentito più mio. E’ nato da solo, ma poi, pian piano, ha seguito i miei passi ed assunto il mio carattere. Non si arrende mai e non scende a compromessi. Non vince sempre, anzi, è proprio il contrario, ma non si abbatte.
Semplicemente guarda avanti, come fanno tutti.
E tiene la testa alta, come mi auguro di riuscire sempre a fare.
Leggi...
"Cassiel non aveva dubbi.
Quel trono fulgido, da cui il capo
di tutti i vampiri lo stava guardando con superiorità,
era ciò che voleva e sarebbe stato suo ad ogni costo.
Ad ogni costo?
L’anima è il terribile prezzo
del potere infinito.
Stipuliamo il contratto firmandolo
col sangue maledetto...
«Sì. Sono pronto a tutto» rispose Cassiel deciso.
...ma stai attento, perché poi
non potrai più tornare indietro...
Adam allora gli sorrise soddisfatto,
con un ghigno di pura malvagità
dipinto sul viso diafano e perfetto.
«Molto bene.»
...ed ora la tua anima è nelle mie mani."
("Il Legame Rosso", Cap. XV)