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Consigli

Non ho mai apprezzato i siti fini a se stessi e così, quando ho creato il mio, ho deciso che avrei dedicato un'ampia sezione anche al consiglio di opere scritte da altri autori, più o meno famosi. Se vi sono piaciute le mie storie, vi invito a leggere anche queste.



One Shot

- Fantasy -

Il Guardiano della Dea di Bluemary
Ed in quel momento la verità squarciò i suoi pensieri come mai prima d'allora, ogni singolo piano le venne rivelato, ogni speranza, ogni desiderio, ogni sogno custodito gelosamente nel suo animo si frantumò in mille schegge affilate che le ferirono il cuore ed il petto, lasciandola senza respiro. Perché lei, in quel lungo istante trascorso a scrutare le tenebre senza fine insite negli occhi del suo antagonista, seppe ogni cosa.

Mi sento quasi monotematica a consigliare sempre le storie di Bluemary, ma purtroppo non riesco a fare diversamente. Questa autrice ha fantasia, capacità narrative e, soprattutto, è abilissima a non ricadere nei soliti clichè. Sa tenere viva l'attenzione del lettore, ora nelle storie brevi ed ora in quelle più lunghe ed articolate, e spesso, come in questo componimento, sa anche essere sadica quanto basta nei confronti del lettore.
Quella che consiglio non è una storia tradizionale, ma una storia dentro la storia. Passato, presente, futuro, fiaba e realtà si confondono continuamente. Il tono è quello di una favola, ma i contenuti sono molto più maturi e molto meno rosei. Il lettore divora il racconto, riga dopo riga, e dentro di sè continua a ripetersi che è un peccato che una storia tanto ben scritta abbia un finale così prevedibile. Il lettore si illude.
Sulla scena compaiono tanti personaggi, chi per qualche riga, chi per tutta la narrazione, ed ognuno di loro è egualmente ben caratterizzato ed importante. Nel leggere non sentitevi portati ad escludere che uno di loro non sia la chiave che renderà il finale imprevedibile, perchè l'autrice saprà sorprendervi ancora una volta.
 

Immortal di Bluemary
«Cosa cerchi? Vita? Morte? Vendetta?»
Il suo volto scende verso il mio. Cerco i suoi occhi, ma i lunghi capelli li celano al mio sguardo.
«Io posso darti tutte e tre le cose.» mi sussurra poco prima di ritrarsi.


Questa storia inizia con una scelta.
Molto spesso le scelte pesano, molto spesso non vorremmo mai farle, ma purtroppo prima o poi dobbiamo scegliere, perchè la vita stessa è fatta di scelte. E ogni singola scelta può cambiare il nostro destino.
Molto spesso è difficile tracciare tutte le conseguenze delle nostre decisioni, ma ancora di più è doloroso chiedersi se, tornando indietro, si sarebbe agito allo stesso modo.
Questa storia parla appunto di una scelta che impone di non tornare indietro, una scelta che ti cambia la vita molto di più di quello che avresti pensato, e lo fa con una tecnica narrativa di flash back a cerchio e ad eterno ritorno che ti assorbe e ti impone di andare avanti perchè devi sapere cosa si nasconde nel passato della tormentata e taciturna protagonista di questa storia.
Un personaggio che impugna una spada dal "colore azzurrino che rispecchia le sue lacrime che ormai non sgorgano più da un cuore di ghiaccio", una spada che evidentemente è connessa al destino della ragazza, ma per un motivo che il lettore non conosce fino alla fine della vicenda.
Ma quello che davvero mi ha sorpreso di questa storia è la capacità dell'autrice di catturare il lettore e di condurlo per mano nel suo mondo che per certi versi assomiglia molto a una bella fiaba, ma che allo stesso tempo sa anche ricordare le diverse sfaccettature di un incubo da cui si fa fatica ad uscire.
La storia è narrata con lentezza, con i toni soffusi di una favola, ma la fine che ci attende non è esattamente quella che ci potremmo aspettare. Non tanto per il suo segno, positivo o negativo, quanto perchè arriva veloce, più in fretta di quello che magari si avrebbe voluto, troncando la magia appena nata come un fulmine a ciel sereno.
E poi quella fine di cui sto parlando non è una fine qualsiasi, ma una fine che chiude un cerchio aperto nel momento stesso in cui il lettore è stato proiettato nel mondo fantastico in cui ha vissuto fino a quel momento, e che da lì apre un altro cerchio seguendo una legge agli uomini ben nota che è quella dell'eterno ritorno.
Una storia dove tutto è calcolato, ma che scivola via dalle nostre dita veloce e leggera, come lo scorrere del tempo...
Ci resta solo una domanda: noi non possiamo cambiare le nostre scelte, ma se dovessimo incontrare qualcuno in grado di strapparci quelle lacrime che mai avremmo creduto possibili, in quel caso cosa accadrebbe?

- Sovrannaturale -

L'Abbraccio di Loris di Windter
In una fredda serata invernale, nel più tranquillo dei momenti, una Toreador capisce che è giunto il momento di trasformare il suo ghoul, uno scrittore, in un nuovo vampiro.

Le storie sui vampiri sono tante. C'è chi sa scrivere meglio di altri e cattura l'attenzione del lettore con le parole, facendogli dimenticare che si tratta dei soliti clichè , e c'è chi, come questa autrice, sa dare una prospettiva diversa. Qui non ci sono vampiri innamorati di uomini o uomini di vampiri, ma c'è comunque un qualcosa che l'essere dannato desidera e che non potrà mai avere. E questo non dipende dalla sua natura, ma dalle capacità di cui la Natura l'ha provvisto.
Si parla di vampiri, ma il soggetto, a parer mio, serve soprattutto ad enfatizzare il tema centrale di questo breve racconto. In realtà, infatti, qui si parla di arte e della straordinaria capacità di creare che alcuni individui posseggono. Si parla, forse più veritieramente, di invidia; di un sentimento così forte da indurre il vampiro a compiere un gesto che rivoluzionerà il suo futuro e forse non solo.
Il lettore prosegue la lettura, viene coinvolto dal prezioso tono dell'autrice, ma poi ad un tratto la storia finisce. Da un lato pare quasi che non sia effettivamente conclusa, ma che si tratti dell'inizio di qualcos'altro, mentre dall'altro, dopo una breve riflessione, non resta che constatare che è davvero compiuta. Lo consiglio perchè, anche se è un racconto breve, riesce a scatenare tutta una serie di emozioni molto forti.


LongFic

- Storico -

Sorelle di Sangue di Eibhlin 
Una ricca ragazza della Virginia, una apache mezzo sangue, un agente dell'Indian Bureau e un bounty killer soprannominato "Occhi d'inverno". Intorno a loro le guerre indiane del 1870 sul territorio del Santa Fé Trail. Magia sciamana, razzismo, uomini bianchi contro uomini rossi.

Sui siti di scrittura amatoriale come EFP, dove la pubblicazione non è moderata, capita abbastanza raramente di trovarsi davanti a piccoli gioiellini come questo che vi sto consigliando. "Sorelle di Sangue" mi ha rapito sin dal primo capitolo per più di un motivo: per la sua trama articolata, per i suoi personaggi ben caratterizzati e, soprattutto, per le capacità espressive e narrative delle due autrici.
Non è raro, leggendo questo western, trovarsi immerse nelle sue atmosfere e perdere per un po' la cognizione del tempo e dello spazio. A tratti la storia è magica (come quando si entra nel vivo dei rituali indiani), a tratti cruda (come quando si parla di scalpi e di asce di guerra), a tratti introspettiva e romantica. Ma, in ogni caso, è sempre realistica. Le due autrici, che peraltro hanno già pubblicato diversi libri per la casa editrice "Maprosti & Lisanti",  dimostrano infatti di saper usare i termini adeguati, di essersi interessate ai più piccoli dettagli storici e di essere in grado di raccontarli senza mai stancare.
I personaggi, le situazioni e gli elementi della storia sono quelli classici, ma le autrici riescono a renderli nuovi, donando spessore ai protagonisti e riuscendo ad instaurare un buon livello di empatia con il lettore. Chi leggerà questa storia ne rimarrà inevitabilmente coinvolto e, credetemi, riuscirà a vedere "uno spicchio di luna che veleggia alto nel cielo carico di stelle" ed a sentire "il profumo della salvia selvatica e della yucca ancora umide di rugiada".

Where I Belong di Priska Nicoly
South Carolina, 1781. Nel pieno della Guerra d'Indipendenza Americana, le armate degli Inglesi si schierano contro gli eserciti americani. Annabel Chandler, cresciuta dall'americano Damian, ha sempre creduto, come lui le ha detto, che fossero stati gli Inglesi ad aver ucciso i suoi genitori. Per questo, è cresciuta con un profondo desiderio di vendetta nei loro confronti. Vuole annientarli. E l'occasione le si presenta quando Benjamin Martin, generale dell'esercito di volontari di cui Damian fa parte, vuole infiltrare una spia a Fort Carolina, uno dei più grandi forti inglesi. Ma quando Annabel riesce ad infiltrarsi al forte, ed entra in contatto con il crudele fascino del colonnello inglese William Tavington, non solo la missione sembra essere ostacolata da forze superiori, ma Annabel comincerà ad essere sempre più turbata dal fatto che quell'uomo, un inglese con cui lei non dovrebbe avere nulla a che fare, sembra ricordarle un passato lontano...

Introdurre questa opera mi riesce difficile perchè è una storia dai contenuti molto forti e, per questo, non è certamente adatta a tutti, ma, al contempo, è anche una storia molto dolce e delicata, dove il lettore viene coinvolto talmente tanto da fondersi con la personalità forte e allo stesso tempo fragile di Annabell Lee, la protagonista. E', infatti, un racconto molto umano, capace di entrare nel cuore di chi lo legge con grande semplicità.
Nonostante la sua categoria, è una lettura dove la storia, intesa come corso dei secoli, rimane una semplice cornice e, a parer mio, questo è uno dei meriti dell'autrice. Descrive il necessario, senza perdersi, per lasciare che il lettore focalizzi l'attenzione su quella che è la vera trama. Al contempo, però, è facile notare la buona conoscenza del contesto di chi scrive. L'autrice, infatti, non si sdegna affatto nel mostrare le bassezze dell'uomo, compiute da coloro che detengono il potere o da coloro che non ne hanno affatto, o i loro lati più "animaleschi". E' una storia, lo ripeto, non adatta a tutti, ma questa scelta è stata fondamentale al fine di proporre il realismo che ogni opera definita correttamente "storica" meriterebbe.
Ma, guerra di Indipendenza a parte, parliamo del motivo per cui consiglio questa piacevole e scorrevole (seppur lunga) lettura. Il fulcro di tutto è rappresentato da due personaggi e dai loro sentimenti: la forte Annabell, che a causa di un incidente non ricorda il suo passato, e il crudele colonnello Tavington, che, senza molti giri di parole, ho trovato uno dei personaggi più interessanti e controversi di tutte le mie numerose letture; in sincerità molto più affascinante dei più famosi personaggi di tanti noti autori.
Entrambi hanno un passato grave che viene svelato pian piano, attraverso la narrazione graduale e sapiente dell'autrice, e che li ha portati, da compagni di giochi in un tempo di pace che sembra non poter mai più tornare, a collocarsi nelle due fazioni contrapposte della guerra di Indipendenza. In lotta tra loro, su molteplici piani (storico, ma anche caratteriale per via del loro orgoglio e della posizione di rigida gerarchia che ne sancisce i ruoli), potranno mai essere riuniti da quella verità del loro passato -che nessuno dei due vuole lasciare emergere- o ne saranno sopraffatti ed annullati?
Nota: i contenuti di questa storia non sono adatti a tutti, ma soltanto ad un pubblico maturo e cosciente. Non sono temi centrali, ma sono presenti anche accenni a incesto, violenza e slash.

- Azione -

Deal With My Devil di BeautifulMessInside 
"Eden Spencer rapinava banche. E non solo. O almeno è quello che faceva prima di essere presa. Oggi collabora con l'FBI. Ma c'è stato un tempo in cui Eden era solo una ragazzina di buona famiglia, figlia di una ricca imprenditrice dell'Upper West Side di Manhattan... Poi un giorno si era innamorata. Della persona sbagliata. Che era anche la persona giusta." Per tutti gli altri Eden è morta quel giorno. Oggi, quasi cinque anni dopo, è costretta a tornare allo scoperto per aiutare l'FBI ad arrestare quelli che una volta erano i suoi amici. Tra verità, bugie e segreti nascosti... In un continuo conflitto tra amore ed odio... Al confine tra la redenzione e la dannazione... Eden scoprirà che non è così semplice spezzare un patto stretto col proprio diavolo personale.

Partiamo da una considerazione: la vita di ciascuno di noi è un percorso. Vivere è come seguire una strada piena di bivi, in cui si è costantemente portati a scegliere la direzione da prendere. Destra o Sinistra? Bene o Male? Istinto o Ragione? In realtà, la scelta che facciamo è un po' conseguenza di quello che siamo interiormente, ed un po' conseguenza di quello che ci suggeriscono le nostre esperienze, ma nulla è mai del tutto scontato.
A questa considerazione aggiungiamone un'altra: Eden Spencer, con i suoi dubbi , le sue certezze, i suoi pregi ed i suoi difetti sta facendo un percorso. Si trova davanti alle scelte che ha fatto in passato (nonchè alle loro conseguenze), ma non solo. Eden Spencer si trova anche davanti al futuro, suo e delle persone che ama, per quanto possano esistere diversi tipi di amore.
Capitolo dopo capitolo, il lettore si trova proiettato nel suo mondo e si appassiona alla sua storia. L'autrice è abile a narrare i fatti in maniera molto oggettiva, intrecciando presente e passato con l'inserimento di brevi falshback, che, come pezzi di un puzzle, vanno a comporre il "perchè storico" del presente di Eden. Ogni situazione ha una sua causa scatenante e, soprattutto, ogni personaggio ha un suo ruolo (e una sua caratterizzazione) nella storia, come accade nella vita reale.
A tutto questo aggiungiamo un'ultima considerazione, sullo stile narrativo dell'autrice. Con un'intreccio così complesso, la scelta è quella di una narrazione semplice, lineare, a tratti quasi avida di dettagli; una narrazione che, però, ha il pregio di lasciare il lettore libero di interpretare come meglio crede ciò che Eden Spencer vede con i propri occhi.
Perchè consiglio questa storia? Perchè chi la legge è libero di farne ciò che vuole. L'interpretazione (e, se tanto mi da tanto, mi sento di dire anche la conclusione) sarà il lettore a sceglierla, se non tra le righe, nel proprio cuore.
 


FanFic

- 300 - 

Una Strada Senza Fine di LittleWitch
Chiunque li aveva visti partire, lo sapeva. Le madri, i padri, le spose. Tutti loro sapevano che non sarebbero più tornati e che la libertà di Sparta sarebbe stata pagata con il sangue di quei trecento. Lo sapeva anche la ragazza che osservava partire quei soldati in silenzio. Lei non era moglie, non era madre, ma avrebbe sofferto più di tutte loro.

Normalmente non mi piace leggere fanfiction, ma per questa ho fatto una eccezione. Sarà che il fumetto trecento si ispira a fatti realmente accaduti in Grecia, a ciò che ho studiato nel mio percorso classico, sarà che è appena uscito il film o, più probabilmente, sarà stato perchè, sin dalle prime righe, l'autrice mostra una conoscenza di Sparta, della sua storia e delle sue usanze veramente stupefacente.
Leggendo questa storia ho sentito davvero il senso di potere dell'antica Sparta, l'orgoglio della sua gente e i loro forti sentimenti. Non importa che la protagonista sia una semplice ragazza; in essa scorre il sangue di Sparta nè più e nè meno che negli altri uomini,e così anche lei si fa simbolo di un tempo mitico che ormai non esiste più. Di uno spirito che traspare da piccoli gesti ed atteggiamenti, anche soltanto da semplici sguardi.
E' una storia la cui narrazione si fa epica, senza però stancare con inutili paroloni, che riprende al dettaglio l'atmosfera un po' pesante che è presente nel fumetto trecento, arricchendola con una trama un po' diversa, che propone un nuovo punto di vista.
Adara, figlia di Sparta, vede infatti la sua vita cambiare all'improvviso. Non che lo avesse chiesto, non che lo avesse voluto, ma sul suo capo grava tutto il peso della fiera tradizione storica di Sparta e sa di non potersi opporre al suo corso, che le impone un grande cambiamento nel momento stesso in cui anche lei sta cambiando. Lì è nata e così è cresciuta. La storia è appena cominciata, ma si preannuncia già particolarmente interessante.
Nota: al momento della recensione la storia era pubblicata su Out Of Time, sito adesso chiuso. Sto cercando di ritrovarla, ma per ora non ho avuto risultati!


Libri

- Fantasy -

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin - Saga
Daenerys Targaryen si alzò in piedi. Il drago nero sibilò: fumo pallido sfuggì dalla sua bocca, dalle sue narici. Gli altri due si allontanarono dai seni e aggiunsero le loro voci al richiamo. Le loro ali traslucide si spalancarono, agitando l'aria della notte.
E, per la prima volta da centinaia di anni, le tenebre presero vita nel canto dei draghi.

(Tratto da "Il Grande Inverno")

Questa saga, piuttosto lunga ed intricata, ha un fascino molto particolare. L'ambientazione è vasta, diversificata e curatissima, e così sono anche i molteplici personaggi che George R.R. Martin porta man mano davanti agli occhi del lettore. Ed ogni volta che si aggiunge un personaggio, si aggiunge una storia diversa. Non c'è, però, frammentarietà nella narrazione, anche perchè il lettore vede sin dal principio collegamenti tra molti dei personaggi o ,almeno, ha la sensazione che tutti, in un finale lontano ed imprevedibile, andranno ad incontrarsi.
Infatti, se da una parte c'è l'orgogliosa Daenerys, la giovanissima regina dei Draghi senza regno che rivuole il trono da cui è stata cacciata, dall'altra c'è la crudele regina Cersei, che, pur di far salire al Trono di Spade il proprio figlio bastardo, ha cospirato contro il marito ed il suo primo cavaliere, Lord di Grande Inverno. Poi c'è la storia del fratello di Cersei, un nano dotato di grande astuzia che si circonda di uno stuolo di barbari per perpetuare i suoi personali ed oscuri interessi, e quella di chi, dopo che è morto re Robert Baratheon, vuole vendetta, guerra, potere o la reggenza per sè.
Ci sono tante storie diverse tra loro, di personaggi talvolta magici, affascinanti, crudeli (come lo Sterminatore di Re, fratello gemello di Cersei e suo amante), coraggiosi od anche fragili, ma sempre così particolari da colpire il lettore. E' una storia non semplice, non breve, ma chiara ed affascinante.
In conclusione, se amate le storie ben scritte e studiate (ed avete il tempo da dedicare a questa lunga saga), ve la consiglio caldamente, ma non stupitevi se, arrivati alla fine del primo libro, la storia non vi sembrerà che all'inizio e sentirete il desiderio di comprare immediatamente il secondo.
Libri da me letti fino adesso:
- Il Grande Inverno
- Il Regno dei Lupi
- La Regina dei Draghi
- Tempesta di Spade
 

 Le Spade Incantate di Autori Vari
La ragazza si alzò in piedi davanti a lui, con aria molto irritata. La voce di lei sembrò raggelare l'aria della stanza. «Tu non puoi sapere quanto vale quella spada per me! Non riconoscete l'uniforme che indosso, qui alla periferia settentrionale del reame? Io sono una degli Incantati, gli Schiavi delle Spade!» Alla vista del suo sguardo perplesso Kira cominciò a camminare avanti e indietro, e cercò di spiegare chi era a quell'ignorante. «Noi siamo le guardie del Re. Per assicurare la nostra fedeltà alla corona, su di noi viene gettato un'incantesimo. A volte, però, è una maledizione.» Si fermò, con un sospiro. «Noi ci leghiamo alle nostre spade, quando pronunciamo il giuramento. La nostra anima è unita alla spada.»
(Tratto da "Schiava della spada")

Prima del commento vero e proprio vorrei chiarire una cosa: questo non è un libro, ma una raccolta di storie brevi di autori più o meno noti che sono state selezionate tra molte dalla "somma" Marion Zimmer Bradley. Il volume figura tra quelli scritti da lei, ma non mi è sembrato giusto mettere lei come autrice, visto che a scrivere le storie contenute sono stati gli autori e le autrici più vari: Tanya Beaty, Bruce D Arthurs,...
Ma, al di là dei nomi (la maggior parte dei quali non noti in Italia), rimane il fatto che questa raccolta mi ha sorpreso. Ci sono storie brevi di alto livello, di grande ispirazione per chi ama il fantasy. Mi sono stupita nel ritrovarmi commossa e affascinata da componimenti di sole tre pagine, o nel leggere come in poche righe certi autori siano stati in grado di delineare tanto chiaramente ambientazioni e personaggi. In questo libro ho colto originalità e fantasia. Ho letto una storia dopo l'altra, letteralmente divorandole.
Infine, per stuzzicare ulteriormente la vostra curiosità, ecco per voi i titoli delle storie che mi sono piaciute di più:
- Schiava della Spada
- Le Ombre non Sanguinano
- La Catalista
- Dietro alla Cascata
 

 La Donna del Falco di Marion Zimmer Bradley
Le scuderie erano buie: l'unica illuminazione era fornita da una lanterna accuratamente schermata che pendeva da una trave. Ma gli occhi del falco erano lucenti, indomiti e pieni di rabbia come sempre. No, si corresse la ragazza; non rabbia, ma terrore.
Ha paura. Non mi odia; è solo terrorizzato.
Sentì nella propria mente il terrore che pulsava dietro la collera, e alla fine non fu più in grado di distinguere le proprie sensazioni - stanchezza, bruciore agli occhi, desiderio di buttarsi sulla paglia come un fagotto, priva di forze - da quelle che le giungevano dalla mente del falco: odio, paura, una selvaggia frenesia di sangue e libertà.


Questo libro mi è piaciuto perchè la scrittrice riesce a descrivere un rapporto di sentimenti strettissimo tra un essere umano e l'animale attraverso i cui occhi la donna con il potere può vedere, la cui testa la donna con il potere può dominare. Ed eppure, nonostante questo potere, la protagonista si rende conto che non è giusto imporsi, ma riesce a farsi accettare e capire dal falco.
E' una storia di crescita, di evoluzione, che si ambienta ai tempi di una dura guerra civile dove le torri dei maghi racchiudono tra le loro mura gli uomini più dotati e dove si combatte senza quasi sapere per chi e perchè. Tempi in cui è difficile trovare il tempo di farsi delle domande e dove per donne che non vogliono accettare il loro destino e non vogliono finire prigioniere c'è un posto sicuro tra le Sorelle di Spada.
Nonostante sia un fantasy è un libro molto realistico, con figure di "carne" che animano le sue pagine e che si nuovono in modo storico. Non ci sono imperfezioni, si nota la cura dei dettagli in una storia che appassiona.
Note: questo libro fa parte di una serie di racconti (La Saga di Dankover) che l'autrice propone come libri indipendenti l'uno dall'altro, seppur ambientati nello stesso mondo. Sto provando ad informarmi per vedere se anche gli altri libri sono all'altezza di questo, ma per ora l'unico altro libro che sto leggendo (Il Signore di Storn) non mi sembra nemmeno lontanamente paragonabile.
Se qualcuno avesse altre notizie in merito, sarei felice di ascoltarlo!

- Introspettivo -

 Il Profumo di Suskind
Chi domina gli odori domina il mondo degli uomini.

Io sono rimasta affascinata da questo libro e dalla sua singolarità. Sia per la narrazione, sia per come viene descritto il protagonista, che comprende il mondo attraverso solanto i suoi odori, sia per il dramma estremamente umano narrato e la dimensione sempre cupa in cui il protagonista sembra naturalmente relegato dalla sua indole distorta.
Jean-Baptiste Grenouille, nato nel mercato del pesce da una donna che non lo voleva, entra in crisi nel momento stesso in cui si accorge di non avere odore, di non possedere ciò che sfrutta per osservare e catalogare le cose che esistono. Ma se lui non ha odore, dunque, esiste davvero?
E se lui si creasse un odore e si rendesse simile ad un certo ideale? All'ideale migliore che esiste?
Se davvero riuscisse ad arrivare all'odore perfetto, al Profumo, allora cosa succederebbe?
E così è da qui che parte la sua ricerca.
Questo è un libro che, a parer mio, stilisticamente può influire davvero molto sulle descrizioni fatte da uno scrittore, che molto spesso contengono ben pochi riferimenti olfattivi e fin troppi riferimenti visuali. Sicuramente da leggere.
Nota: da questo libro è stato estratto un film. Se l'avete visto e non vi è piaciuto non disdegnate il libro, perchè sono due cose completamente diverse.

- Noir -

 L'Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafòn
«Bene, in questa storia c’entrano i libri.»
«I libri?»
«Libri maledetti, l’uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio uscito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un’amicizia perduta. E’ una storia d’amore, di odio e di sogni vissuti all’ombra del vento.»
«Sembra il risvolto di una copertina di un romanzetto da quattro soldi, Daniel.»
«Non per niente lavoro in una libreria. Ma questa è una storia vera. Vera come il fatto che questo pane è vecchio almeno di tre giorni. E come tutte le storie vere comincia e finisce in un cimitero, anche se molto particolare.»


Era da tempo che non ritrovavo in un libro uno stile come questo, una capacità di farti entrare nell'anima i personaggi con tutti loro difetti e nel contempo di avvolgerti in una storia dove alla fine arrivi a non capire chi sia il vero autore del libro.
E' una storia complicata, avvincente, di un libro scritto e ripudiato dal suo autore, di un libro talmente bello che quando viene aperto per la prima volta dal giovane Daniel le sue pagine "palpitano come le ali di una farfalla a cui viene restituita la libertà", e dove il ricordo di una madre morta prematuramente diventa un grido senza voce del passato.
Però non è solo il libro ad essere il protagonista di questa storia, ma anche il suo lettore che, pian piano, riscontra inquietanti parallelismi con la vita di colui che l'ha scritto e che nessuno sa che fine abbia fatto. Sono più storie: quella di Daniel, che per caso entra in possesso di un libro sconosciuto, ma che entra nel cuore di tutti coloro che l'hanno letto, e quella di Julian Carax, che l'ha scritto. Ed infine quella di un uomo misterioso che ricerca tutte le copie de "L'Ombra del Vento" per distruggerle, il tutto avvolto dall'ambiente di una Barcellona che ora non c'è più.
Per concludere lascio una nota di rammarico: sicuramente con questa scarna recensione non ho reso giustizia al libro.
Nota: L'autore ha pubblicato un seguito: "Il Gioco dell'Angelo". A mio parere non è assolutamente paragonabile a "L'Ombra del Vento", quindi non lo consiglio.
 

- Storico -

Il Generale del Re di Daphne Du Maurier
«Da questo momento in poi, il mio unico scopo nella vita sarà di uccidere i ribelli. E per potere fare questo come voglio, devo avere il comando dell'esercito; altrimenti fallirei.
Non tollelerò più discussioni con i miei pari, non accetterò ordini da chi è più anziano di me. Sua Maestà mi ha fatto generale dell'ovest, e per Dio, giuro che tutto il mondo se ne accorgerà.»


Ambientato con estrema maestria tra i paesaggi dell'Inghilterra del XVII secolo, questo libro non tratta soltanto di guerra e non è soltanto un romanzo d'azione.
E' anche una storia d'amore collocata in una serie di eventi storici ed in un contesto che questa autrice (che peraltro è la mia preferita) rende al meglio con il suo stile che assomiglia tanto a un thriller ben riuscito.
Uno dei migliori pregi della Du Maurier rimane però quello di creare personaggi che ti entrano nel cuore fin dal primo momento in cui li incontri. Personaggi forti, che non si lasciano sopraffare dagli eventi qualunque cosa accada loro. Leggetelo se vi va, perchè è un libro veramente splendido. 


 

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