Phanìa
Phanìa è un’opera a cui tengo particolarmente, perché è grazie alla sua scrittura che ho conosciuto una persona veramente speciale, eppure, tra tutte, è quella in cui ritengo di aver dato di meno.
E me ne dispiaccio davvero, perché l’idea in fondo non era affatto male.
E’ nata casualmente, come tutte le opere di fantasia, mentre in un’ora di lezione universitaria scarabocchiavo svogliatamente su un foglio. Non sono mai stata molto brava a disegnare e, forse per questo, quel disegno non ha presentato due volti diversi di donna come volevo, ma un volto e un mezzo volto uguale al primo, con solo i capelli ed il colore degli occhi di differenza.
Sbuffando ho pensato che non ero in grado di dare, almeno nel disegno, caratteristiche diverse ai miei personaggi (etnia, tratti del viso, linee degli occhi,..) e che erano in realtà tutti cloni di quell’unico volto che sapevo disegnare. Perché, in realtà, quello stesso volto che disegnavo era l’unico in grado di dare vita tutti gli altri; era lo stesso che nelle mie storie si atteggiava ora in un modo ora nell’altro per dare vita a tutti i miei personaggi.
Ed ecco il lampo d’ispirazione. E se il mio personaggio fosse stato davvero in grado di rivestire il ruolo di tutti i personaggi della storia? Complice un servizio del telegiornale che parlava di argomenti simili a quelli che aleggiavano nella mia testa ho fatto qualche ricerca e poi ho unito tutti gli elementi.
E’ nata Alice e con lei sono nati tutti gli altri, è nata Phanìa che poi, però, si è sviluppata in modo molto diverso da come avevo in mente...
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Curiosità:
* Phanìa è l'unica storia dove ho avuto una specie di "apparizione".
Un pomeriggio di maggio del 2006 mi trovavo in negozio a lavorare come al solito, quando è entrata una cliente e mi sono occupata di lei con un'aria a metà tra lo sveglio e il sognante, tentando di non farla accorgere del fatto che la stavo guardando stupita.
Lei non era solo simile a qualcuno, ma era Regina stessa; la Regina che io avevo creato.
Fu una cosa assurda, ma quella ragazza entrata per caso aveva la stessa pettinatura, le stesse movenze e persino lo stesso stile di vestire della mia Regina. Nei disegni di Step la vedete formosa, ma non grassa, lievemente robusta come la volevo, e così era esattamente quella ragazza con i capelli a caschetto castano-rossiccio.
* Regina rimane comunque un personaggio strano perchè, anche quando ho chiesto a Step di disegnarmela consegnandogli una piccola descrizione via mail, lui, che nemmeno mi conosceva o mi aveva mai visto o aveva mai letto Phanìa, mi ha proposto un disegno di Regina esattamente come la volevo.
Giuro, è stato stranissimo, ma lui ha colto l'essenza del mio personaggio dal nulla.